Articolo di Carlo Iavazzo
CONTESTO E ULTIMI AVVENIMENTI
La Nigeria è alle prese con un’emergenza nazionale che va avanti da decenni, ma negli ultimi mesi ha avuto un drammatico aggravamento. I rapimenti di studentesse e studenti.
Queste azioni criminali avevano fino a qualche anno fa finalità politiche, mentre adesso sono compiute per ottenere un guadagno economico dal pagamento dei riscatti.
I numeri sono impressionanti. Solo nel 2025 sono stati contati 997 rapimenti, con 4772 rapiti, generando riscatti per una cifra superiore al milione di dollari.

CAUSE DEL FENOMENO
Per quanto riguarda la genesi di tali azioni, le motivazioni sono varie e complesse e cambiano nel corso del tempo.
I primi rapimenti di massa, compiuti dal gruppo terrorista jihadista Boko Haram, avevano alla base cause che potevano essere ricercate in rivendicazioni politiche, con il fine della creazione di un califfato e nel contrasto all’affermazione di un sistema scolastico con impostazione occidentale.
Inoltre, le studentesse e gli studenti in ostaggio sarebbero serviti a fare scambio con i miliziani tenuti prigionieri dalle autorità nigeriane.
In tempi più recenti c’è stato un cambiamento nelle ragioni dei rapimenti.
La Nigeria è un paese complesso, con almeno 250 gruppi etnici, parte dei quali svolgono attività pastorali nomadi. Questa molteplicità di formazioni causa scontri tra i gruppi.
L’economia pastorale è entrata in crisi con il cambiamento climatico e alla desertificazione.
L’urbanizzazione ha tolto spazi alle foreste e ai pascoli. Tutto questo accompagnato dall’aumento esponenziale dei terreni ad uso agricolo, in seguito al significativo aumento demografico verificatosi a partire dagli anni ‘60.
La Nigeria oggi è un paese con oltre 235 milioni di abitanti, destinati ad aumentare.
Tutto questo, certo, ma i rapimenti non sarebbero stati comunque possibili senza l’arrivo nel paese di armi provenienti dalla Libia, in seguito alla caduta del regime di Gheddafi nel 2011.

RAPIMENTI DI CHIBOK E DELLA ST. MARY’S
Nell’aprile del 2014 nella città di Chibok vengono rapite da Boko Haram 276 studentesse tra i 16 ed i 18 anni. Erano in maggior parte di religione cristiana, ma in parte anche musulmana. Molte di queste sono diventate schiave sessuali e vittime di altri abusi.
Nel 2024, dopo dieci anni dal rapimento, di 84 di loro ancora non si hanno tracce.
Il 21 novembre 2025 dalla St. Mary’s Catholic Co-educational School, nello Stato del Niger (in Nigeria occidentale), vengono rapite 303 studentesse e studenti e 12 insegnanti. Ad oggi ancora 100 persone restano nelle mani dei rapitori.
Durante le trattative per il rilascio i rapimenti di massa hanno come interlocutori le autorità regionali del paese. Mentre nei rapimenti di singole persone le trattative riguardano per lo più i familiari.
Nonostante il pagamento di riscatti sia formalmente vietato da una legge del 2022, questa continua ad essere la modalità più adoperata per consentire il rilascio degli ostaggi.

CONSEGUENZE EDUCATIVE E SOCIALI
Le scuole vengono prese di mira in quanto bersagli facili. Se sono al di fuori dei centri abitati, vengono protette poco e male, diventa facile per i rapitori portare via centinaia di ragazze e ragazzi, in sella a decine di motociclette.
Dopo gli ultimi rapimenti le autorità hanno ordinato la chiusura di un gran numero di istituti. Conseguenza drammatica per il diritto all’istruzione nel paese.
Sono colpiti anche i conglomerati urbani periferici, che ogni sera vengono completamente abbandonati da centinaia di migliaia di persone insicure che preferiscono spostarsi nelle zone centrali, maggiormente protette.
La mancanza di istruzione e di garanzie sociali porta, nel breve e nel lungo periodo, le giovani ed i giovani ad entrare a far parte del mondo criminale che spesso veicola il problema dei rapimenti, fenomeno complesso e con origini sistemiche.
RIDUZIONE DEL FENOMENO
Le azioni per limitare la portata dei rapimenti sono varie e più volte evidenziate da ONG che lavorano sul campo.
- Diventa importante agire alla radice del problema, riducendo le condizioni di povertà e sfruttamento di persone e risorse, con maggiore formazione e sostegno statale.
- Garantire il diritto all’istruzione e la sicurezza scolastica, con lo spostamento degli istituti scolastici in zone maggiormente protette.
- Adottare misure anticorruzione per avere trasparenza e celerità nelle indagini.
- Maggiore controllo transfrontaliero per il contrasto al commercio illegale di armi, in ingresso nel paese e poi utilizzate per azioni criminali.

BOMBARDAMENTI USA NEL PAESE
La notte tra il 25 e il 26 Dicembre 2025 il Presidente degli Stati Uniti Trump dà notizia di bombardamenti “potenti e letali” sul Nord-ovest del paese, contro le postazioni dell’Isis ed in risposta a massacri commessi nei confronti dei cristiani. In una rinnovata edizione della lotta al terrore, inaugurata sciaguratamente da Bush jr. in Afghanistan ed Iraq.
L’operazione è stata realizzata in collaborazione tra intelligence nigeriana e AFRICOM, il Comando Africa del Dipartimento della Guerra a stelle e strisce.
Questo intervento ha in sé svariati punti critici, in quanto le zone colpite sono state abbandonate dai miliziani da tempo e inoltre l’interventismo Usa potrebbe rafforzare le istanze anti-occidentali già presenti nel paese.
«Coinvolgere gli Stati Uniti attirerà nuove forze anti-americane trasformando questa terra in un teatro di guerra».
Queste le dichiarazioni al Manifesto dello sceicco Ahmad Gumi, figura religiosa molto importante per migliaia di fedeli musulmani nigeriani.
«Buon Natale a tutti, compresi i terroristi morti, che saranno molti di più se continueranno a massacrare i cristiani».
Questo è invece il post pubblicato da Trump sul social Truth.
Inutile dare spazio ai commenti. Ci si potrebbe limitare ad augurare al Presidente che questo Natale, oltre alle bombe, possa avergli portato in dono quello spirito di umanità, la cui presenza sarebbe tanto importante per una persona che occupa il suo ruolo.

FONTI
https://en.wikipedia.org/wiki/Chibok_schoolgirls_kidnapping?
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/ispiwa-nigeria-libere-le-300-studentesse-rapite-29489
https://www.focusonafrica.info/nigeria-rapimenti-per-riscatto-emergenza-in-19-stati-federali/
https://tg24.sky.it/mondo/2025/11/24/rapimento-nigeria
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2025-12/nigeria-raid-stati-uniti-morti.html
https://ilmanifesto.it/ma-la-minaccia-jihadista-e-distante-mille-chilometri

