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  • Kwame Nkrumah: una breve biografia

    Kwame Nkrumah: una breve biografia

    Kwame Nkrumah: una breve biografia

    di Aly Diallo

    Nato il 21 settembre 1909 nell’antica Costa d’oro (ex colonia inglese), attualmente Ghana, dot. Kwame Nkrumah, indicato talvolta anche con lo pseudonimo di ‘’osagyefo’’ il ‘’redentore’’ fu il primo presidente della Repubblica del Ghana (1960-1966). E’ stato un politico rivoluzionario e figura di spicco nella storia della decolonizzazione e del panafricanismo.

    Diplomato ad Accra, nel 1935 andò negli Stati Uniti per studiare economia alla Lincoln University of Pennsylvania e nel 1945 legge a Londra.  Durante il suo soggiorno inglese Kwame Nkrumah partecipa alla quinta conferenza panafricana di Manchester, in qualità di segretario, divenendo rapidamente l’uomo chiave del movimento panafricanista.  Nel 1947 decide di ritornare nella sua terra d’origine con l’obiettivo di sottrarre il suo paese al giogo coloniale, ed entrò dunque in politica.

    Giovane e carismatico viene subito cooptato dal partito dominante del paese la United Gold Coast Convention (UGCC). Non perse tempo e organizzò subito una campagna pacifista (alla Ghandi) intesa a mettere in difficoltà l’amministrazione britannica. Alcuni esempi sono: boicottaggio dei prodotti europei, scioperi sempre più frequenti, rallentamento economico, ecc.

    La data del 28 febbraio 1948 segnò una svolta nella storia del Ghana. Gli ex soldati stavano manifestando pacificamente, e soprattutto senza armi, quando l’esercito inglese aprì il fuoco uccidendone più di 60 persone causando anche centinaia di feriti. Sospettato di aver orchestrato tale manifestazione, fu arrestato tutto il personale della dirigenza del partito (UGCC), Nkrumah compreso. Le notizie del suo arresto non fecero altro che peggiorare la situazione del paese, al punto tale da costringere il governo coloniale a varare un piano che lo porterà verso l’indipendenza.

    Dopo la scarcerazione Nkurumah creò il proprio partito, il ‘’Convention People’s Party’’ (CPP), vincendo subito le elezioni legislative. Sarà allora nominato primo ministro dal governatore inglese il 5 marzo 1952. Quattro anni dopo, invece, viene finalmente fissata una data per l’indipendenza che sarà il 6 marzo 1957.

    Kwame Nkrumah divenne il primo presidente ed il padre fondatore della nuova repubblica che ribattezzò Ghana. Nel giorno dell’indipendenza tenne un discorso fondamentale, facendo capire che non si sarebbe fermato con l’acquisizione dell’indipendenza del suo paese, ma che tutti i suoi pensieri erano invece rivolti agli altri paesi africani che non erano ancora stati liberati. Secondo lui, infatti, l’indipendenza del Ghana non avrebbe avuto senso finché gli altri paesi non fossero stati liberati dal giogo coloniale. Non a caso Nkrumah è considerato anche uno dei padri fondatori dell’OUA (Organizzazione dell’Unità Africana), creata nel 1963.

    Dopo l’indipendenza, Nkrumah ha subito posto in essere una politica economica molto resiliente e ambiziosa, mirata a diversificare l’economia del paese, molto dipendente dall’esportazione del cacao, e a consentirgli di evolversi e di superare i suoi precedenti limiti. Diminuì il potere dei capi tradizionali, l’istruzione primaria e secondaria di primo grado fu resa obbligatoria e gratuita nel 1962, caratteri che si estesero poi anche alla scuola superiore nel 1965.

    Professatore della parità di genere, fece adottare delle disposizioni legislative nel 1959 e nel 1960 per creare seggi riservate alle donne, cercando inoltre di spingere lo stato a facilitare l’ingresso delle donne nelle università e in alcuni settori specializzati, come la medicina e il diritto.  

    Come in molti paesi africani post coloniali, anche in Ghana l’istituzione del partito unico ha acuito le distanze tra il popolo e il loro leader. Considerato troppo radicale per l’Occidente in piena guerra fredda, Nkrumah divenne allora sempre più impopolare e isolato tra quelle masse lavoratrici che lo avevano portato al potere.

    Il 24 febbraio 1966, mentre era in viaggio ufficiale in Vietnam su invito di Ho Chi Min, in Ghana fu attuato un colpo di stato guidato dal colonnello Emmanuel Kwasi Kotoka. Il parlamento fu sciolto e il CPP fu bandito. Nkrumah trovò rifugio in Guinea, dove passerà il resto della sua vita. Il 27 aprile  morì poi di cancro a Bucarest in Romania, dove si recò per curarsi.

    Come tutti i grandi personaggi della storia, anche la figura di Nkrumah è stata oggetto di dibattito, ma per molti rimarrà un visionario, uno dei primi ad aver visto la forza che poteva rappresentare un’Africa unita, che sarebbe potuta finalmente diventare una potenza economica indipendente ed autonoma, e non più un semplice fornitrice di materie prime per il ricco Occidente.

    In un suo discorso del 1961 ci viene svelata la logica della sua visione sullo stato dell’Africa, ossia, il ‘’panafricanismo’’: “Divisi, siamo deboli. Unita, l’Africa potrebbe diventare, e per sempre, una delle più grandi forze di questo mondo. Sono profondamente e sinceramente convinto che con la nostra saggezza ancestrale e la nostra dignità, il nostro innato rispetto per la vita umana, l’intensa umanità che è la nostra eredità, la razza africana, unita sotto un governo federale, emergerà non come l’ennesimo blocco pronto a mostrare la sua ricchezza e la sua forza, ma come una Grande Forza la cui grandezza è indistruttibile perché costruita non sul terrore, sull’invidia e sul sospetto, né conquistata a spese degli altri, ma basata sulla speranza, sulla fiducia, sull’amicizia, e diretta al bene di tutta l’umanità“.

    We are africans not because we are born in Africa, but because Africa is born in us

    (Siamo africani non perché siamo nati in Africa, ma perché l’Africa è nata in noi).

    Dot. Kwame Nkrumah