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    Donne d’Africa: Winifred Byanyima

    Donne d’Africa: Winifred Byanyima

    di Eleonora Salvatore

    Ugandese, classe 1959, Winifred “Winnie” Karangwa Byanyima è dal novembre 2019 Direttrice Esecutiva dell’UNAIDS, il programma congiunto della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite sulla lotta all’HIV/AIDS che mette insieme ben undici agenzie specializzate delle Nazioni Unite, dall’Alto Commissariato per i Rifugiati al World Food Programme, dallo UN Population Fund all’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’UNICEF al Programma per lo Sviluppo.

    Nell’ottobre 2021 ha partecipato a Dakar (Senegal) al summit regionale di alto livello dell’UNAIDS sul coordinamento delle strategie per contenere nell’Africa centrale e occidentale l’avanzata dell’HIV/AIDS, definita dall’Executive Director “emergenza ininterrotta” da arrestare quale minaccia alla salute pubblica entro il 2030 in Africa e nel resto del mondo. In occasione del summit ha sottolineato l’importanza, per gli Stati africani, di tener fede all’impegno assunto al vertice di Abuja (Nigeria) dell’Unione Africana nell’aprile 2001 sul destinare il 15% dei bilanci pubblici alla sanità, e di continuare a dare impulso alla Regional Strategy for Hiv, Tuberculosis, Hepatitis B&C, and Sexual and Reproductive Health and Rights among Key Populations, elaborata dall’ECOWAS nel luglio 2020. 

    Sempre in ambito ONU la Byanyima ricopre anche il ruolo di Sottosegretario generale, nomina che non le consente, diversamente da quanto accade per altri sottosegretari, di sedere come membro dello United Nations Senior Management Group, gabinetto ristretto a soli quarantatré alti funzionari dell’Organizzazione, fortemente voluto dall’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, il ghanese Kofi Annan, nel suo progetto di riforma dell’assetto ONU, nel quale siedono attualmente nove donne provenienti da altrettanti Stati africani tra cui l’anglo-nigeriana Amina J. Mohammed, Vice-Segretario Generale e Presidente dell’UN Sustainable Development Group e la capoverdiana Cristina Duarte, Special Adviser sull’Africa. Fa parte del board del Global Fund per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria. È membro onorario dell’Advisory board di Equality Now, organizzazione non governativa fondata a New York nel 1992 da tre avvocatesse femministe, tra cui la sudafricana Navanethem Pillay, per combattere contro le violenze di genere, gli abusi sessuali e lo sfruttamento della prostituzione.  

    Dopo la laurea in ingegneria aeronautica all’Università di Manchester Winnie Byanyima ha proseguito gli studi, sempre nel Regno Unito, alla Cranfield University conseguendo una laurea magistrale in ingegneria meccanica.  

    Prima di ricoprire ruoli importanti in campo internazionale (Direttrice del programma “Donne, genere e sviluppo” dell’Unione Africana ad Addis Abeba tra il 2004 e il 2006, Direttrice del Gender Team per lo United Nations Development Programme tra il 2006 e il 2013, Direttrice esecutiva di Oxfam International tra il 2013 e il 2019, membro dell’Advisory Council su genere e sviluppo della Banca Mondiale, e della Commissione Globale sul futuro del lavoro sponsorizzata dall’Organizzazione Internazionale per il Lavoro), Winifred Byanyima è stata una figura di spicco della storia e della politica ugandesi negli anni travagliati di Yoweri Museveni alla guida del Paese. Quando scoppiò la guerra civile in Uganda nel 1980 – guerra che vide l’Uganda National Liberation Army, che sosteneva il governo del Presidente Milton Obote, fronteggiarsi ai gruppi armati ribelli riuniti sotto la leadership del National Resistance Army di Museveni, Winnie Byanyima si schierò contro il Presidente in carica appoggiando il NRA. Al termine del conflitto, durato sei anni e conclusosi con la conquista del potere da parte di Museveni dopo l’occupazione di Kampala, capitale dell’Uganda dal 1962, la Byanyma divenne prima segretaria dell’Ambasciata ugandese a Parigi nel 1988 rassegnando le dimissioni nel 1993 per candidarsi alle elezioni per l’Assemblea costituente che si sarebbero svolte l’anno successivo e che l’avrebbero visto trionfare. Come membro dell’Assemblea costituente partecipò alla scrittura della Costituzione ugandese, la quarta in ordine cronologico nella storia legislativa del Paese, entrata in vigore l’8 ottobre 1995.  

    Eletta membro del Parlamento per due mandati, dal 1994 al 2004, nella circoscrizione di Mbarara, città collocata nella regione un tempo denominata Regno Ankole, Winnie Byanyima nella seconda metà degli anni Novanta si pose alla direzione del FOWODE (Forum for Women in Democracy), costola apartitica del Women’s Caucus dell’Assemblea Costituente, attivo sin dalla sua fondazione nella promozione della parità di genere e del ruolo delle donne ai vertici della politica. Contemporaneamente, a più riprese, sostenne, da deputata, campagne contro la corruzione dilagante nel Paese e organizzò un’opposizione interna al regime di cui non poteva più disconoscere la torsione autoritaria e antidemocratica. Ostile all’intervento militare di Kampala in Congo, denunciò casi di nepotismo e malversazioni nell’esercito ugandese

    Nel 2004 fu tra i fondatori del Forum for Democratic Change, partito d’opposizione guidato da Kizza Besigye, medico e un tempo colonnello dell’esercito, dal 1999 marito di Winnie Byanyima. L’operato internazionale dell’attuale Direttrice esecutiva dell’UNAIDS è da sempre contraddistinto da un infaticabile impegno nel promuovere i diritti umani, sia sul piano formale che su quello sostanziale, e nel combattere le disparità economiche tra Nord e Sud del mondo. Celebre è un suo discorso del 2015 al World Economic Forum di Davos quando, nella duplice veste di Direttrice di Oxfam International e co-Presidente del Forum, ha denunciato l’ineguale distribuzione della ricchezza mondiale. L’impegno alla guida dell’UNAIDS è certamente uno dei più importanti compiti assunti in campo internazionale in una carriera e in una traiettoria biografica personale che sul campo hanno dimostrato la determinazione di una donna consapevole delle sfide politiche del suo tempo.